Artista Makino Hitoshi

Artista Makino Hitoshi

Nel 2019 ho avuto il privilegio di incontrare un grande artista di kokeshi: Hitoshi Makino. 

Il Maestro mi ha accolto nella sua casa, aprendomi le porte del suo studio privato. Lì, circondata dal profumo del legno e dal silenzio, ho potuto ammirare le sue meravigliose kokeshi esposte, ciascuna con una propria personalità. Erano una più bella dell'altra.

Nato ad Akita il 16 marzo del 1956, Makino-san ha iniziato il suo percorso nel mondo delle kokeshi relativamente tardi, intorno ai 30 anni. Nonostante fosse cresciuto circondato dalle kokeshi tradizionali della sua regione, è stato il fascino delle Sosaku Kokeshi (quelle creative) a catturarlo. A differenza dei modelli tradizionali, che seguono regole rigide tramandate da generazione in generazione, le kokeshi creative sono libere da regole e ogni pezzo racconta una storia diversa.

Quando gli ho chiesto da dove nascesse la sua ispirazione la sua risposta è stata tanto breve quanto immensa: Shinra Banshō ovvero "tutto ciò che esiste nell'universo", "tutta la creazione". Guardando le sue opere si capisce cosa intenda: le venature del legno, il mutare delle stagioni e la natura stessa diventano parte integrante del design.

La scelta del legno per realizzare le sue opere è fondamentale per il Maestro. Non usa un legno qualsiasi, ma seleziona legni diversi per ottenere effetti cromatici e tattili unici: il Keyaki (Zelkova); il Sakura (Ciliegio); l'Egonoki (storace giapponese); il Mizuki (corniolo giapponese) e l'Hounoki (magnolia giapponese). Ogni legno ha un carattere diverso, che il Maestro sa ascoltare e trasformare.

Guardando da vicino le opere di Hitoshi Makino, si entra in un microcosmo dove il legno sembra perdere la sua rigidità per farsi tessuto, pizzo, narrazione. Ciò che mi ha profondalmente colpito, e che emerge nelle foto, è la tecnica del Sukashibori, ovvero dell'intaglio traforato: il Maestro non si limita a decorare la superficie, ma scava nel legno, creando dei vuoti che permettono alla luce di "abitare" la scultura. 

Nel collage dei particolari, si può ammirare la precisione della pirografia e dell'incisione: ogni petalo di ciliegio, ogni foglia sono definiti con cura, ma è nelle kokeshi completamente intagliate che la maestria di Makino-san raggiunge l'apice: quelle trame a griglia e quegli intrecci floreali trasformano le kokeshi in una sorta di lanterne lignee e in meravigliose sculture. In ogno solco, in ogni traforo, si avverte la pazienza infinita di un uomo che non cerca la perfezione per vanità, ma come forma di rispetto verso la natura stessa che sta plasmando.

Nel suo studio oltre alle sue meravigliose opere esposte c'erano anche molti premi, in quanto il talento di Hitoshi Makino è riconosciuto ai massimi livelli in Giappone. Le sue opere gli hanno valso i premi più prestigiosi che un artista di kokeshi possa ambire, tra cui il Premio del Primo Ministro e i premi dei Ministeri dell'Economia, del Commercio e dell'Industria e quello dell'Istruzione.

Con la sua opera centrale, nella precedente foto, chiamata "Shade of Tree", presentata al primo anno della Heisei Japan Kokeshi Competition, il Maestro ha vinto il premio del Minister of International Trade and Industry.

Con la kokeshi al centro, nella precedente foto, chiamata "Evening Red", presentata nel 1998 all'evento All Japan Kokeshi Competition, Makino-san ha vinto di nuovo il premio Minister of International Trade and Industry.

Con la kokeshi sulla sinistra, della precedente foto, il Maestro Makino nel 2006, all'evento All Japan Kokeshi Competition, ha vinto il Culture, Sports, Science and Technology Minister's Prize.

Con la kokeshi a sinistra, il cui nome è Sakurano Komachi, il Maestro Makino ha vinto nel 2013 il Culture, Sports, Science and Technology Minister's Prize all'evento All Japan Kokeshi Competition.

Con le due kokeshi, della foto precedente, Megumi Love, a sinistra, e Tsukihana, a destra, il Maestro Makino ha vinto l'ambititissimo premio del Primo Ministro per ben due volte sia nel 2000 sia nel 2012. La kokeshi che abbraccia il bambino è di una dolcezza infinita. E la kokeshi scura con la luna crescente richiama direttamente il suo concetto di Shinra Banshō (l'universo). E' come se l'artista avesse racchiuso una notte stellata nel corpo di una kokeshi.

La kokeshi nella precedente foto non era lì esposta insieme alle altre, si chiama Shimorin Fantasy, ed è una spettacolare opera di 60cm realizzata dal Maestro più di 40 anni fa, che ha appositamente tirato fuori dalla sua scatola, dove era accuratamente custodita, per mostrarmela.

Ciò che mi ha colpito del Maestro, oltre alla sua maestria, è stata proprio la sua figura umana: un uomo timido e riservato, ma di una cortesia squisita. La sua disponibilità è stata commovente: in quello studio, la timidizza lasciava il posto ad una forma di comunicazione più profonda, fatta di materia, forme e rispetto reciproco. E' stato il perfetto esempio di come la grande arte non abbia bisogno di traduzioni per arrivare al cuore.

Sono grata al Maestro per avermi accolta nel suo studio, per avermi dato la possibilità di poter vedere dal vivo le sue opere e per il tempo dedicatomi.

 

                                                                            (Articolo e fotografie di Francesca Iachetta)


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